Esteso tra gli agglomerati urbani di Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, il Parco La Versiliana, autentico polmone verde del litorale versiliese, ha una superficie di circa 800.000 metri quadrati con un fronte di oltre mille metri lungo la costa ed un’altezza compresa tra uno e due metri sul livello del mare.
L’area, di proprietà del Comune di Pietrasanta, è delimitata verso l’interno dal fosso Tonfano, verso mare dal viale Morin e dalla strada litoranea, a sud-est dal viale Apua e a nord-ovest dal confine comunale con Forte dei Marmi.
Il Parco costituisce un ingente patrimonio forestale in grado di offrire una straordinaria ricchezza dal punto di vista naturalistico ed ambientale.
Dalle zone delle antiche dune in cui vegetano lecci e pini ed il sottobosco è fittissimo e cupo, alla assolata radura dove con un po’ di fortuna si può scorgere l’legante upupa. Dai suggestivi lungo fiume ricchi di cannuccia e animati da tartarughe e gallinelle d’acqua, al bosco misto a foglie caduche così vario nel ciclo stagionale o al più inaspettato paesaggio semi palustre delle lame, le ultime rimaste nella Versilia settentrionale.
L’imponente costruzione a tre piani dall’aspetto di palazzo cittadino con le finestre incorniciate di finti conci bugnati fu fatta edificare da Marianna Ginori Lisci Digerini Nuti, come testimonia l’iscrizione posta nell’atrio d’ingresso:“In questa casa da lei costruita / nell’anno MDCCCLXXXVI / a delizia e riposo di sé e de’ i suoi cari / Marianna Digerini Nuti nei M.si Ginori Lisci / trasse i giorni più dolci di sua vita / il suo spirito eletto / vegliando come angelo tutelare / aleggia amoroso tra queste pareti”. La marchesa era moglie di Andrea Digerini Nuti, da cui ebbe le figlie Giulia e Beatrice.
La tenuta de La Versiliana rimase a Giulia, sposata Mattioli, che morì nel 1953. Il figlio Attilio, cui pervenne la proprietà, nominò nel proprio testamento il 30 aprile 1973 erede universale Ada Maria Camiciottoli detta Nella, dalla quale il Comune di Pietrasanta nel 1980 acquistò con una spesa di oltre due miliardi di lire la villa ed il parco.
GABRIELE D'ANNUNZIO
Il Vate soggiornò a La Versiliana in estate, rimanendovi almeno fino alla fine di novembre del 1906, con le interruzioni di alcuni viaggi a Milano, Firenze, Roma. Era in compagnia dei figli e della marchesa Alessandra di Rudinì, la Nike amata dal poeta, in convalescenza per gravi interventi chirurgici. Secondo i giornali dell’epoca D’Annunzio avrebbe avuto in progetto una collaborazione con Giacomo Puccini; in realtà durante quel soggiorno lavorò alla tragedia ‘Più che l’amore’, che fu presentata in ottobre a Roma. Così scrisse Gabriele D’Annunzio sulla vacanza a Marina di Pietrasanta: “Ricordo, con un vivo rimpianto di quei giorni, l’estate che trascorsi, anni or sono, in compagnia di Gabriele d’Annunzio e mio fratello Veniero, in Versilia. Abitavamo noi soli, una vastissima villa – la Versiliana – tra il Forte de’ Marmi e Viareggio, circondata dalla magnifica pineta che laggiù si distende lungo la spiaggia. Era un rifugio bello e sicuro, in una solitudine perfetta. Altre case non sorgevano intorno, per un gran tratto; si trascorrevano intiere giornate senza vedere nessuno. Vedevamo, in compenso, dall’alba al tramonto, ne’ suoi aspetti mutevoli di bellezza, secondo le luci mutevoli delle ore, l’Alpe lunense / cerula d’ombre / bianca di cave / e l’immensa distesa delle acque marine fino alle isole lontane – ‘forme d’aria nell’aria’ –di Capraia e di Gorgona.





